Festa della Riforma

Domenica 30 ottobre Festa della Riforma,  dalle ore 15.00 al Parco del Colle Oppio,  Piazza Martin Lutero (già viale Mizzi)  si terrà il culto all’aperto di tutte le chiese evangeliche romane.  Predica il prof.  Fulvio Ferrario.  Intervengono le Corali delle Chiese Evangeliche di Roma e la fanfara dell’Esercito della Salvezza.

Mosè – Chiesa S. Pietro in vincoli

La Piazza di S. Pietro in vincoli con la Chiesa omonima ed il Mosè di Michelangelo , con la Torre dei Borgia ed i vicini palazzi rinascimentalii offre un contesto scenografico tra i più ammirati di Roma e richiama da secoli , da tutto il mondo ,uomini cultura, turisti ed è oggetto di ricerche culturali, dibattiti ed anche di tradizioni e credenze popolari .

Gli stessi accessi alla piazza sono inusuali per la stessa Roma ,come quello che con una ampia scalinata .viene molto utilizzato dai turisti che da via Cavour attraversano ,un edificio, con balcone a disegno rinascimentale , ed escono dal buio di un piccolo tunnel nella grande piazza luminosa.

La Piazza con l’effetto dominante della Torre dei Borgia e della facciata e del Portico rinascimentale della Chiesa S. Pietro in vincoli ha dato spesso ispirazione per pittori stranieri per disegni e bozzetti paesaggistici.

Scarsamente utilizzato ,invece,l’accesso alla scalinata, dalla Via Fagutale.- Chiesa di s. Francesco di P. . che offre ,come da una terrazza pensile, panoramiche inusuali del Colosseo e dei monumenti adiacenti

Altro accesso alla piazza S. Pietro in vincoli, altrettanto suggestivo ma anche esso trascurato dal turismo è rappresentato dalla stretta e tortuosa Via delle Sette Sale , che con un percorso romantico e inusualmente silenzioso per una città sommersa dal traffico nel rumore , raggiunge il complesso delle cisterne delle Sette Sale presso le Terme di Traiano .

Il grandioso complesso di serbatoi di grandi capacità garantivano un regolare deflusso delle acque verso le utilizzazioni esterne ed erano strutturalmente concepiti per evitare vortici e ristagni di acqua con intonaci che assicuravano la impermeabilizzazione dei pavimenti e delle pareti .Nello scenario scenografico della piazza di S. Pietro in vincoli si evidenzia verso l’alto la :

Torre dei Borgia , costruita nel periodo medievale ,di massima diffusione degli edifici a Torre, come residenza delle famiglie più potenti di Roma , venne trasformata successivamente nel Campanile della Chiesa di S. Francesco di Paola . L’attribuzione alla famiglia Borgia della Torre ,come pure dell’edificio sovrastante la “salita dei Borgia”è di origine popolare . In effetti la Torre è stata dominio delle antiche famiglie Cesarini e Margani.

Un lato della piazza S. Pietro in vincoli è occupato dalla Chiesa omonima con Portico e facciata di stile rinascimentale .

La chiesa venne costruita nel V secolo dalla i mperatrice Eudossia ,moglie dell’imperatore Valentiniano III, per dare degna custodia alla catena che avrebbe stretto  il corpo di San  Pietro in crcere (vincoli) . L’edificio ,ricostruito nell’ VIII secolo; venne nel  1500 radicalmente trasformato nelle sue strutture interne e nei secoli successivi nelle strutture interne .

Il complesso del Mosè di Michelangelo con le sue statue è il monumento più significativo della chiesa . La statua finita fu scolpita da Michelangelo nel 1513, venne commissionata dal Papa Giulio II per il proprio monumento funebre di grandi dimensioni . L’opera ordinata dovette più volte essere sospesa per il sovrapporsi degli incarichi delle stesse autorità papali ( Cappella Sistina . Giudizio universale ,progetti architettonici ed altri ) che esigevano impegni ,prolungati,faticosi , quasi sempre eseguiti da Michelangelo in solitario e che non coincidevano nei tempi di esecuzione dalle esigenze, a breve, politiche e di età di Papi anziani .. Tutto ciò causò in Michelange stress e sofferenze che hanno probabilmente influito sulla drammaticità e sulle tensioni delle sue opere dell’epoca.

Il co,plesso monumentale ,dopo la morte di Giulio II, venne allocato nella Chiesa di S. Pietro in vincoli ,anziche nella basilica di San Pietro ,come inizialmente previsto .

La Statua di Mosè rappresenta il profeta che ,disceso con le Tavole della Legge dal Monte Sinai , trova gli ebrei in adorazione del vitello d’oro e maestoso e terribile ,esprime con il volto e l’imponenza del corpo l’indignazione ed il furore per tale inaudito comportamento.

La drammaticità del messaggio trasmesso dal monumento dal grande Artista ha , da secoli, sempre impresso ,anche nel comune osservatore, un complesso di emozioni, stupore ed ammirazione.

Una leggenda riferisce che lo stesso Michelangelo ,alla fine del lavoro, colpito dalla drammaticità del furore trasmesso dalla sua statua ,avrebbe pronunciato la celebre frase “ Perchè non parli ? ”

Molti grandi artisti e scienziati , di epoche e culture successive , colpiti ed ammirati dalla forza vitale espressa dalla statua hanno provato ad approfondirne gli aspetti, le motivazioni e gli effetti .

Il grande medico Freud , a conclusione di ripetute visite , volle approfondire il drammatico messaggio trasmesso dalla statua del profeta Mosè e le suggestioni che essa ha in lui provocato

Il Monumento , ,è stato nei secoli oggetto di studi approfonditi sui i relativi valori religiosi ,storici, artistici ,culturali , sulle modalità escutive ,sui materiali usati, sugli oggetti e le figure di contorno e non ultimi sui significati simbolici .

In anni recenti sono apparsi studi sul ruolo di Michelangelo nel periodo della crisi provocata dalla Riforma di Lutero sulla Chiesa Cattolica contestandone la convenzionale definizione di artista rappresentante della controriforma cattolica ed al contrario esaltandone la sua contiguità con il circolo filosofico di Vittoria Colonna notoriamente attento almeno alla conoscenza delle nuove teorie religiose ,

Alcuni , sostengono che Michelangelo , con questo spirito protestatario avrebbe “girato” lo stesso volto marmoreo della statua del Mosè dalla precedente posizione .

Trofei di Mario

1-Titolo del Monumento : TROFEI DI MARIO

2 Foto del Monumento
http://www.sovraintendenzaroma.it

3-Breve descrizione del Monumento
Il complesso monumentale venne erroneamente indicato quale sede dei trofei romani attribuiti al tribuno Mario; in realtà gli edifici vennero realizzati insieme ad una fontana ai tempi(226 d.C.) dell’imperatore Alessandro Severo ,ed aveva la funzione di stazione terminale di 2 acquedotti Importanti ( Acqua Claudia + Anio Novus ) per la regolazione della distribuzione delle acque alle terme ed alle fontane pubbliche della città.
4 -Indirizzo del Monumento- :
+telefono+ e.mail
5- Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio

6- Orario di apertura del Monumento:

7 -Tempi per visita del Monumento:

8 – Monumenti vicini da visitare:

9- Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

10 – Link di riferimento del Monumento :http://www.sovraintendenzaroma.it

11- Bibliografia sul Monumento :

12- Traduzioni della descrizione del Monumento :

Arco di Gallieno

Breve descrizione del Monumento:
Edificato al tempo di Augusto presso la porta Esquilina delle mura serviane ( alcuni resti delle mura sono visibili nelle vicina Via Carlo Alberto).Parti significative delle mura serviane sono ancora visibili lateralmente alla facciata della stazione Termini. Solo nel 262 d. C. l’arco fù dedicato all’imperatore Gallieno. Dall’Arco partiva l’antica Via Suburrana che conduceva alla suburra ed al Foro Romano.
-Indirizzo del Monumento- : Piazza Vittorio Emanuele

– Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio Emanuele

– Orario di apertura del Monumento:

-Tempi per visita del Monumento:

– Monumenti vicini da visitare:

– Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

– Link di riferimento del Monumento :http://www.sovraintendenzaroma.it

– Bibliografia sul Monumento :

CITTADINI, OPERATORI ECONOMICI DI Via S. MARTINO AI MONTI E VIE ADIACENTI in Roma