Archivi categoria: Itinerari

Mosè – Chiesa S. Pietro in vincoli

La Piazza di S. Pietro in vincoli con la Chiesa omonima ed il Mosè di Michelangelo , con la Torre dei Borgia ed i vicini palazzi rinascimentalii offre un contesto scenografico tra i più ammirati di Roma e richiama da secoli , da tutto il mondo ,uomini cultura, turisti ed è oggetto di ricerche culturali, dibattiti ed anche di tradizioni e credenze popolari .

Gli stessi accessi alla piazza sono inusuali per la stessa Roma ,come quello che con una ampia scalinata .viene molto utilizzato dai turisti che da via Cavour attraversano ,un edificio, con balcone a disegno rinascimentale , ed escono dal buio di un piccolo tunnel nella grande piazza luminosa.

La Piazza con l’effetto dominante della Torre dei Borgia e della facciata e del Portico rinascimentale della Chiesa S. Pietro in vincoli ha dato spesso ispirazione per pittori stranieri per disegni e bozzetti paesaggistici.

Scarsamente utilizzato ,invece,l’accesso alla scalinata, dalla Via Fagutale.- Chiesa di s. Francesco di P. . che offre ,come da una terrazza pensile, panoramiche inusuali del Colosseo e dei monumenti adiacenti

Altro accesso alla piazza S. Pietro in vincoli, altrettanto suggestivo ma anche esso trascurato dal turismo è rappresentato dalla stretta e tortuosa Via delle Sette Sale , che con un percorso romantico e inusualmente silenzioso per una città sommersa dal traffico nel rumore , raggiunge il complesso delle cisterne delle Sette Sale presso le Terme di Traiano .

Il grandioso complesso di serbatoi di grandi capacità garantivano un regolare deflusso delle acque verso le utilizzazioni esterne ed erano strutturalmente concepiti per evitare vortici e ristagni di acqua con intonaci che assicuravano la impermeabilizzazione dei pavimenti e delle pareti .Nello scenario scenografico della piazza di S. Pietro in vincoli si evidenzia verso l’alto la :

Torre dei Borgia , costruita nel periodo medievale ,di massima diffusione degli edifici a Torre, come residenza delle famiglie più potenti di Roma , venne trasformata successivamente nel Campanile della Chiesa di S. Francesco di Paola . L’attribuzione alla famiglia Borgia della Torre ,come pure dell’edificio sovrastante la “salita dei Borgia”è di origine popolare . In effetti la Torre è stata dominio delle antiche famiglie Cesarini e Margani.

Un lato della piazza S. Pietro in vincoli è occupato dalla Chiesa omonima con Portico e facciata di stile rinascimentale .

La chiesa venne costruita nel V secolo dalla i mperatrice Eudossia ,moglie dell’imperatore Valentiniano III, per dare degna custodia alla catena che avrebbe stretto  il corpo di San  Pietro in crcere (vincoli) . L’edificio ,ricostruito nell’ VIII secolo; venne nel  1500 radicalmente trasformato nelle sue strutture interne e nei secoli successivi nelle strutture interne .

Il complesso del Mosè di Michelangelo con le sue statue è il monumento più significativo della chiesa . La statua finita fu scolpita da Michelangelo nel 1513, venne commissionata dal Papa Giulio II per il proprio monumento funebre di grandi dimensioni . L’opera ordinata dovette più volte essere sospesa per il sovrapporsi degli incarichi delle stesse autorità papali ( Cappella Sistina . Giudizio universale ,progetti architettonici ed altri ) che esigevano impegni ,prolungati,faticosi , quasi sempre eseguiti da Michelangelo in solitario e che non coincidevano nei tempi di esecuzione dalle esigenze, a breve, politiche e di età di Papi anziani .. Tutto ciò causò in Michelange stress e sofferenze che hanno probabilmente influito sulla drammaticità e sulle tensioni delle sue opere dell’epoca.

Il co,plesso monumentale ,dopo la morte di Giulio II, venne allocato nella Chiesa di S. Pietro in vincoli ,anziche nella basilica di San Pietro ,come inizialmente previsto .

La Statua di Mosè rappresenta il profeta che ,disceso con le Tavole della Legge dal Monte Sinai , trova gli ebrei in adorazione del vitello d’oro e maestoso e terribile ,esprime con il volto e l’imponenza del corpo l’indignazione ed il furore per tale inaudito comportamento.

La drammaticità del messaggio trasmesso dal monumento dal grande Artista ha , da secoli, sempre impresso ,anche nel comune osservatore, un complesso di emozioni, stupore ed ammirazione.

Una leggenda riferisce che lo stesso Michelangelo ,alla fine del lavoro, colpito dalla drammaticità del furore trasmesso dalla sua statua ,avrebbe pronunciato la celebre frase “ Perchè non parli ? ”

Molti grandi artisti e scienziati , di epoche e culture successive , colpiti ed ammirati dalla forza vitale espressa dalla statua hanno provato ad approfondirne gli aspetti, le motivazioni e gli effetti .

Il grande medico Freud , a conclusione di ripetute visite , volle approfondire il drammatico messaggio trasmesso dalla statua del profeta Mosè e le suggestioni che essa ha in lui provocato

Il Monumento , ,è stato nei secoli oggetto di studi approfonditi sui i relativi valori religiosi ,storici, artistici ,culturali , sulle modalità escutive ,sui materiali usati, sugli oggetti e le figure di contorno e non ultimi sui significati simbolici .

In anni recenti sono apparsi studi sul ruolo di Michelangelo nel periodo della crisi provocata dalla Riforma di Lutero sulla Chiesa Cattolica contestandone la convenzionale definizione di artista rappresentante della controriforma cattolica ed al contrario esaltandone la sua contiguità con il circolo filosofico di Vittoria Colonna notoriamente attento almeno alla conoscenza delle nuove teorie religiose ,

Alcuni , sostengono che Michelangelo , con questo spirito protestatario avrebbe “girato” lo stesso volto marmoreo della statua del Mosè dalla precedente posizione .

Trofei di Mario

1-Titolo del Monumento : TROFEI DI MARIO

2 Foto del Monumento
http://www.sovraintendenzaroma.it

3-Breve descrizione del Monumento
Il complesso monumentale venne erroneamente indicato quale sede dei trofei romani attribuiti al tribuno Mario; in realtà gli edifici vennero realizzati insieme ad una fontana ai tempi(226 d.C.) dell’imperatore Alessandro Severo ,ed aveva la funzione di stazione terminale di 2 acquedotti Importanti ( Acqua Claudia + Anio Novus ) per la regolazione della distribuzione delle acque alle terme ed alle fontane pubbliche della città.
4 -Indirizzo del Monumento- :
+telefono+ e.mail
5- Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio

6- Orario di apertura del Monumento:

7 -Tempi per visita del Monumento:

8 – Monumenti vicini da visitare:

9- Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

10 – Link di riferimento del Monumento :http://www.sovraintendenzaroma.it

11- Bibliografia sul Monumento :

12- Traduzioni della descrizione del Monumento :

Arco di Gallieno

Breve descrizione del Monumento:
Edificato al tempo di Augusto presso la porta Esquilina delle mura serviane ( alcuni resti delle mura sono visibili nelle vicina Via Carlo Alberto).Parti significative delle mura serviane sono ancora visibili lateralmente alla facciata della stazione Termini. Solo nel 262 d. C. l’arco fù dedicato all’imperatore Gallieno. Dall’Arco partiva l’antica Via Suburrana che conduceva alla suburra ed al Foro Romano.
-Indirizzo del Monumento- : Piazza Vittorio Emanuele

– Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio Emanuele

– Orario di apertura del Monumento:

-Tempi per visita del Monumento:

– Monumenti vicini da visitare:

– Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

– Link di riferimento del Monumento :http://www.sovraintendenzaroma.it

– Bibliografia sul Monumento :

Auditorium di Mecenate

Foto del Monumento :

-Breve descrizione del Museo :

Gli Horti Maecenatis erano giardini di proprietà del ricco Gaio Cilnio Mecenate (Arezzo, c. 68 a.C.–8 a.C.), potente consigliere ed amico dell’imperatore Augusto, situati a Roma sul colle Esquilino nella zona dell’antica Porta Esquilina, probabilmente a cavaliere delle Mura serviane. L’area corrisponde grossomodo all’angolo sud-occidentale dell’attuale piazza Vittorio Emanuele II. Confinavano (ad est) con gli Horti Lamiani, come riportato dalle fonti letterarie[1].

-Indirizzo del Monumento : Via Merulana

– Rete trasporto pubblico : MetroA – Vittorio Emanuele

– Orario di apertura del Monumento :

-Tempi per visita del Monumento :

– Monumenti vicini da visitare:

– Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

– Link di riferimento del Monumento :

– Bibliografia sul Monumento :

La Basilica di Santa Prassede

Breve descrizione del Monumento : La Basilica di Santa Prassede
La Basilica di Santa Prassede è una delle più antiche chiese di Roma ;in un documento del 491 d.C
viene fatto cenno al titulus Praxaedis della casa del senatore Pudente padre di S. Pressede che venne ,con tutta la famiglia , martirizzato e sepolto nelle catacombe di S, Priscilla.La casa rappresentava un punto di incontro degli antichi cristiani . L’attuale Chiesa fù costruita nel 817 d.C , su una chiesa più antica , dal PapaPasquale I. Il particolare Pronao su via S. Martino ai Monti rappresenta l’ingresso principale ,che porta ad un antico cortile quadrangolare che ingloba la facciata della chiesa realizzata con precedenti evidenti camponenti di origine paleocristiana.
Di particolare significato e valore sono i mosaici dell’area dell’abside riasalenti al tempo di Pasquale I .

-Indirizzo del Monumento : Via di San Martino ai Monti

– Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio
Metro B Cavour –

– Orario di apertura del Monumento :

-Tempi per visita del Monumento :

– Monumenti vicini da visitare:

– Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

– Link di riferimento del Monumento :

– Bibliografia sul Monumento :

Torre dei Capocci

Foto del Monumento :
http://www.romaspqr.it/ROMA/Foto/Torre-dei-capocci.jpeg

-Breve descrizione del Monumento :
Torre dei Capocci
La Roma medievale era famosa per le sue centinaia di Torri eseistenti per secoli nel teritorio urbano abitato in una area centrale , molto limitata rispetto ai tempi del massima estensione del periodo imperiale ed abitata da poche diecine di migliaia di abitanti,rispetto all’oltre il milione che vivevano nel periodo aureo dell’impero. Nel periodo medievale dell’insieme delle torri facevano anche parte e le Torri di difesa inserite nelle mura Aureliane. Le torri di aree vastissime della campagna romana fino al secolo scorso a scarsissima densità abitativa erano anche loro numerossime ed hanno dato, a vaste zone, il nome di riferimento fino ai nostri giorni .
Della torri medievali della zona urbana ne sono rimaste circa 50 variamente inglobate in edifici che spesso lasciano con difficoltà individuare le stesse linee architettoniche ma utilizzate attualmente per finaltà pubbliche e d uso private .Quelle chiaramente configurate ed in buono stato sono in numero limitato e tra queste quella dei Capocci di piazza S. Martino ai Monti che prende il nome da quella di fronte , realmente realizzata dalla famiglia Capocci,, danno ,nella loro imponenza ed ardidezza architettonica , solo una piccola idea di quello che doveva apparire la scenario di Roma medievale con centinaia di torri similari in una area urbana di estensione molto limitata. Da questo derivava l’orgoglio delle grandi famiglie aristocratiche romane di appartenere alla classe dei proprietari di tali strumenti di potenza e soprattutto di capacità militari in grado di sostenere le propria immagine ed i propri obiettivi politici . Và sottolieato che la costruzione delle torri dell’eta medievale in Roma assunse particolarità specifiche per la necessità di giocare un ruolo ed ottenere i benefici connessi alla presenza del potere spirituale e delle strutturre operative del Papato.Le potenti familie del Lazio medievale,legate alle grandi proprietà terriere ,acquisite o meglio depredate durante i precedenti secoli avevano bisogno,per competere con le famiglie nemiche, di mantenere in Roma ,con le Torri,un centro di potere autonomo , anche sul piano miltare ,utilizzando ,allo scopo, la facile disponibilità delle imponenti strutture ereditate dalla civiltà romana. Quindi molte grandi familie avevano rendite e potere nei paesi e nelle piccole città del Lazio , alcune con popolazione e ricchezza nel periodo spesso superiore a quello di Roma ,ma avevano l’assolutà necessità di avere in Roma una area con elevato livello di proprio controllo ,anche militare che desse ,con la Torre, anche una immagine in altezza del livello di potenza della famiglia . Ovviamente la Torre od associata ad imponenti ruderi romani dava garanzie in strutture ed immagine sul ruolo e la potenza della famiglia .
Le Torri che si trovavano sulla cima dei colli della ridotta area urbana di Roma,come quelle della famiglia Capocci ai Monti avevano con la loro con la loro localizzazione ed altezza una visibilità con effetti certamente molto significativi.

Ben altra funzione avevano le numerose ed ancora esistenti Torri della campagna romana,costruite anche nei secoli successivi , e cioè quella di avvistamento in tempi ridotti di minacce esterne e quella di controllo del terrritorio , dei contadini sottoposti e non ultimo quelli della esazione delle gabelle..

I
-Indirizzo del Monumento: Piazza S. Martino ai Monti

Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio
Metro B Cavour –

– Orario di apertura del Monumento:

-Tempi per visita del Monumento:

– Monumenti vicini da visitare:

Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

– Link di riferimento del Monumento :

Chiesa di San Martino ai monti

– Foto del Monumento: http://www.archeoroma.com/Colle%20Oppio/s_martino_ai_monti-file/smm.jpg

-Breve descrizione del Monumento :
-Indirizzo del Monumento: Piazza S. Martino ai Monti

– Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio
Metro B Cavour –

– Orario di apertura del Monumento:

Monumenti vicini da visitare:

Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) :

– Link di riferimento del Monumento :

– Bibliografia sul Monumento:

TERME DI TRAIANO

Foto del Monumento Terme di Traiano 3-Breve descrizione del Monumento Le Terme di Traiano ,sono situate sul Colle Appio ,in un vasto giardino con elegante grande fontana , antichi edifici museali, attrezzature per giochi infantili ed il riposo di cittadini e turisti. Le Terme vennero costruite in un area che circa 50 prima era in gran parte occupata dalla neroniana Domus Aurea , poi interrata per gli effetti della storica Damnatio memoriae dell’imperatore tragico Nerone; va anche sottolineato che l’area aveva negli anni 70 d.C. subito la radicale trasformazione con la sparizione del lago e la realizzazione dell’anfiteatro Flavio ,indicato poi come Colosseo per la presenza della colossale statua in bronzo di Nerone. Le terme , progettate dell’architetto Apollodoro e dedicate nel 109 d. C. all’Imperatore Traiano,utilizzarono parzialmente le preesistenti sottostanti strutture ed ambienti della Domus Aurea come sottofondazioni e come aree di servizio .Un separato grande edificio comprendeva articolati ed interconnessi vani-serbatoi per la riserva e la fornitura d’acqua alle piscine delle Terme , collegati probabilmente con le stazioni terminale dei grandi acquedotti (Claudio +Anio Novus ). Come tutte le numerose grandi terme romane le Terme di Traiano prevedevano oltre la grande piscina con acqua fredda e le piccole con acqua calda o tiepida ,palestre , biblioteche ed ambienti per attività culturali . -Indirizzo del Monumento- :Via di Monte Oppio 1. – Rete trasporto pubblico : Metro A stazione Piazza Vittorio MetroB stazione Cavour Orario di apertura del Monumento: -Tempi per visita del Monumento: – Monumenti vicini da visitare: Negozi caratteristici ( nelle vicinanze) : – Link di riferimento del Monumento :http://www.sovraintendenzaroma.it